Cultura
Il barbiere dei poveri

Bastano forbici e rasoio a ridare fiducia a chi non ha niente? Sì

“We’re not raising awareness; we’re raising compassion”, così Joshua Coombes descrive ciò che ormai da qualche anno sta facendo con la sua organizzazione: diffondere consapevolezza di poter fare la differenza e compassione, capacità di sentire i sentimenti degli altri e prendersene carico. Il parrucchiere inglese ha iniziato offrendo tagli gratuiti ai senzatetto nelle strade. Coombes parla con le persone, stabilisce un legame di fiducia e poi spiega cosa vorrebbe fare: si crea così una connessione umana che va oltre il semplice taglio di capelli. Il passo successivo è raccontare le storie sui social, immortalando i prima e i dopo che mostrano persone a cui un semplice taglio di capelli, ma forse soprattutto l’attenzione che viene dedicata a chi di solito vive da invisibile nelle città, restituisce fiducia e vita: i volti sono diversi, illuminati e con una nuova speranza.

La filosofia di Coombes è tutta racchiusa nell’hashtag che ha scelto per le sue immagini: #DoSomethingForNothing, che è diventato un vero e proprio movimento, e vuole stimolare le persone a trarre ispirazione da questo per compiere piccole azioni di generosità gratuita che, sommate insieme, possano cambiare il mondo. “Facile dare soldi a organizzazioni o fare la carità. Generare coscienza nelle persone, invece, è una sensazione impagabile”: ognuno di noi può fare la differenza, anche attraverso un semplice taglio di capelli.

Valentina Monti
16/11/2017