Cultura
Come vivono gli hippie nel 2017

Il più grande raduno hippie del mondo nelle foto di Denis Vejas

Si chiamano Rainbow Gathering e sono nati nel 1972 per raccogliere comunità temporanee che vogliono vivere a contatto con la natura selvaggia, lontani dal consumismo e inneggiando all’amore e alla pace. Una sorta di raduno hippie che dura un ciclo lunare (circa un mese) e raccoglie in luoghi impervi e selvaggi, ogni volta diversi, la più grande “non organizzazione di non membri” al mondo perché non esiste una struttura verticistica ma tutti collaborano su base volontaria, non ci sono fini commerciali, si promuove la non violenza e l’egualitarismo.

Il fotografo lituano Denis Vejas dal 2012 segue e immortala gli incontri di questa comunità new age anarchica e utopistica, che accoglie tutti i partecipanti con un cartello “Welcome home” e passa le giornate a frequentare e presentare workshop (massaggi, erbe spontanee, ipnosi, rebirthing, sciamanesimo, decorazione, disegno, pittura, reiki, ecc…), ballare, cantare, meditare, parlare in cerchio, passeggiare, fare yoga.

Pochissime le regole, che però includono quelle igieniche, il rispetto maniacale della natura, l’assenza di dispositivi tecnologici e l’obbligo di riservatezza sul luogo del raduno, che viene comunicato agli iscritti solo pochi giorni prima del suo inizio. Accettate queste, tutti sono i benvenuti: welcome home.

Valentina Monti
13/11/2017