Moda
Il salone senza specchi

Al posto degli specchi, alle pareti opere d’arte. Disegnato dall’architetto Jim Stephenson, è a Londra e si chiama DKUK

5 metri per 2: solo 10 mq per essere sia salone di acconciature che galleria d’arte, e tanto basterebbe per essere unico. Ma Daniel Kelly, parrucchiere e artista, ha voluto di più per il suo DKUK, salone unisex, e ne ha affidato il design al Sam Jacob Studio, che ha deciso di utilizzare lo spazio commerciale come cornice che facesse cultura. Così, le scaffalature sono diventate elemento grafico che disegna le pareti e interagisce con le opere d’arte esposte, mentre gli elementi classici del salone, come gli specchi, sono spariti per lasciare spazio all’esperienza di farsi fare un taglio o un colore senza potersi vedere.

Specializzato in colorazione, il salone-galleria ha il supporto dell’Arts Council England e offre agli artisti la possibilità di esporre senza la pressione delle gallerie e la complessità degli spazi pubblici. Il design esplora così la possibilità di vedere attraverso cornici, traslucenze, perforazioni e riflessi, e godere di un’esperienza materiale come un taglio o un colore di capelli, moltiplicando ed alterando l’esperienza dello spazio.

Valentina Monti / Alessandro Di Giacomo
29/6/2017

DKUK for Sam Jacob Studio. Copyright Jim Stephenson 2017

DKUK for Sam Jacob Studio. Copyright Jim Stephenson 2017