Cultura
L’ode di Kendrick Lamar alla bellezza naturale

Se anche il rapper americano, nel suo ultimo video, si scaglia contro Photoshop, osannando smagliature e cellulite...

Se anche uno dei rapper americani più famosi e potenti canta: “Sono maledettamente nauseato e stanco di Photoshop, fatemi vedere qualcosa di naturale, come i vostri afro alla Richard Pryor. Mostratemi i vostri culi al naturale con un po’ di smagliature”, è davvero arrivato il momento della riflessione.

Humble è l’ultimo singolo di Kendrick Lamar, in cui il cantante, circondato comunque da dollari, donne, bande e un po’ tutto l’immaginario classico da rapper, introduce temi visuali importanti come una citazione dell’Ultima Cena di Leonardo. E un’invocazione alle donne: “Siate naturali!”. Il mondo sta davvero cambiando? Dopo il Calendario Pirelli, baluardo per anni della bellezza irraggiungibile e plastificata, che introduce donne di ogni età ritratte senza filtri e trucchi, ecco arrivare anche l’invocazione alla verità dei corpi dei rapper, abituati alle donne come contorno ipersessualizzato dei propri video. E di questi giorni è anche la notizia di Michelle Obama fotografata per la prima volta con i suoi capelli afro naturali, non stirati, che ha infiammato di gioia i social.

Valentina Monti
5/4/2017